il marketing di una volta
Chi non ricorda quel bellissimo cartello appeso in alcuni negozi tanti anni fa? Diceva "il cliente ha sempre ragione".
Il perfetto manuale del marketing di allora. Serviva a ricordare al negoziante che non era il prodotto che vendeva a dargli da vivere ma il cliente che lo comprava.
Oggi l'unica cosa che è cambiata è che gli imprenditori non appendono più il cartello; invece pagano dinamici esperti che glielo ricordino in continuazione. Già, perché tutto il marketing "moderno" è conseguenza diretta di questa sorta di comandamento fondamentale.
Un paio di esempi giusto per chiarire.
Se il mercato è fortemente orientato all'acquisto di lettori mp3 di design e piccole dimensioni, i produttori di hardware punteranno sulla miniaturizzazione delle tecnologie e sullo studio di nuovi design.
Il cliente comanda, il produttore si adegua. Il prodotto è troppo costoso per il cliente? Il produttore abbassa il prezzo, anche se per poterlo fare deve rinunciare alla qualità.
Questa dinamica fa sì che il successo di una attività sia spesso dato da un cocktail 80% marketing e 20% competenza.
Quanto sono importanti l'aspetto esteriore di una scatola di biscotti, la sua posizione su uno scaffale, la qualità degli spot televisivi che ne accompagnano il lancio sul mercato quando andiamo a fare la spesa?
La risposta è ovviamente "moltissimo". Perché? Perché vogliamo essere rassicurati sulla qualità di quello che mangiamo e basiamo le nostre opinioni sulle informazioni che abbiamo a disposizione. La pubblicità, la grafica, il marketing sono fonti di informazione preponderanti; non imparziale ma comunque informazione.
Il cliente chiede informazione, il produttore pubblicizza il prodotto.
Ovvio no? Il cliente ha sempre ragione = il mercato condiziona le scelte aziendali
Il perfetto manuale del marketing di allora. Serviva a ricordare al negoziante che non era il prodotto che vendeva a dargli da vivere ma il cliente che lo comprava.
Oggi l'unica cosa che è cambiata è che gli imprenditori non appendono più il cartello; invece pagano dinamici esperti che glielo ricordino in continuazione. Già, perché tutto il marketing "moderno" è conseguenza diretta di questa sorta di comandamento fondamentale.
Un paio di esempi giusto per chiarire.
Se il mercato è fortemente orientato all'acquisto di lettori mp3 di design e piccole dimensioni, i produttori di hardware punteranno sulla miniaturizzazione delle tecnologie e sullo studio di nuovi design.
Il cliente comanda, il produttore si adegua. Il prodotto è troppo costoso per il cliente? Il produttore abbassa il prezzo, anche se per poterlo fare deve rinunciare alla qualità.
Questa dinamica fa sì che il successo di una attività sia spesso dato da un cocktail 80% marketing e 20% competenza.
Quanto sono importanti l'aspetto esteriore di una scatola di biscotti, la sua posizione su uno scaffale, la qualità degli spot televisivi che ne accompagnano il lancio sul mercato quando andiamo a fare la spesa?
La risposta è ovviamente "moltissimo". Perché? Perché vogliamo essere rassicurati sulla qualità di quello che mangiamo e basiamo le nostre opinioni sulle informazioni che abbiamo a disposizione. La pubblicità, la grafica, il marketing sono fonti di informazione preponderanti; non imparziale ma comunque informazione.
Il cliente chiede informazione, il produttore pubblicizza il prodotto.
Ovvio no? Il cliente ha sempre ragione = il mercato condiziona le scelte aziendali
Etichette: marketing




0 Comments:
Posta un commento
<< Home