la fiera dell'ovvio
Quando ho cominciato a studiare marketing ho avuto la sensazione che in fondo si trattasse solo di una collezione interminabile di banalità a cui vengono dati nomi inglesi accattivanti per confondere le idee.
In parte lo penso ancora. In realtà, tolti i nomi inglesi che comunque permettono di fatturare e quindi hanno una loro dignità, il marketing è una filosofia venduta per scienza.
E' un modo di pensare e di concepire il lavoro che aiuta l'imprenditore a "rapportarsi con il mercato", "massimizzare i risultati"... in poche parole a fare l'imprenditore.
Una volta non c'era il marketing e le imprese andavano avanti bene lo stesso... come mai ora se non hai uno straccio di consulente di marketing non cavi un ragno dal buco? il mercato è diventato più complicato?
Certo che no. Semplicemente ci sono troppi imprenditori. Sempre più persone si mettono in proprio, qualcuno con l'idea di fare vagoni di soldi, qualcuno perché eredita l'impresa di famiglia, altri semplicemente per fare qualcosa dato che il lavoro in Italia da un po' di tempo è una fatalità.
Il risultato è che anche chi non ha nessuna attitudine imprenditoriale si trova coinvolto nella conduzione di un'impresa.
Il marketing ti costringe a comportarti da buon imprenditore, anche se non capisci perché. Ecco perché sembra una gigantesca fiera dell'ovvio... può sembrare strano ma per alcuni non sono banalità!
In parte lo penso ancora. In realtà, tolti i nomi inglesi che comunque permettono di fatturare e quindi hanno una loro dignità, il marketing è una filosofia venduta per scienza.
E' un modo di pensare e di concepire il lavoro che aiuta l'imprenditore a "rapportarsi con il mercato", "massimizzare i risultati"... in poche parole a fare l'imprenditore.
Una volta non c'era il marketing e le imprese andavano avanti bene lo stesso... come mai ora se non hai uno straccio di consulente di marketing non cavi un ragno dal buco? il mercato è diventato più complicato?
Certo che no. Semplicemente ci sono troppi imprenditori. Sempre più persone si mettono in proprio, qualcuno con l'idea di fare vagoni di soldi, qualcuno perché eredita l'impresa di famiglia, altri semplicemente per fare qualcosa dato che il lavoro in Italia da un po' di tempo è una fatalità.
Il risultato è che anche chi non ha nessuna attitudine imprenditoriale si trova coinvolto nella conduzione di un'impresa.
Il marketing ti costringe a comportarti da buon imprenditore, anche se non capisci perché. Ecco perché sembra una gigantesca fiera dell'ovvio... può sembrare strano ma per alcuni non sono banalità!
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