14 novembre 2006

Standard o su misura


Gli anni passati a sviluppare software e a progettare interfacce mi spingono ogni tanto a cercare metodi che mi permettano di riutilizzare prodotti o parti di prodotto già sviluppati per velocizzare i miei interventi e per renderli più economici o al limite più remunerativi.

Ho tentato un paio di volte con risultati pessimi. Ho dovuto rifare tutto da zero. Sono giunto alla conclusione che non ha senso nella comunicazione proporre qualcosa di "assemblato". Va fatto tutto da capo ogni volta.

Il proporre un servizio "standard" ha un pregio: può costare molto poco al cliente. Tuttavia ha un difetto fondamentale: il prodotto standard ha dei vincoli di partenza che nulla hanno a che fare con il cliente specifico e le sue proprie necessità.

Per carità, se si deve reclamizzare la svendita di una profumeria può andar bene anche riciclare integralmente una campagna analoga che si è rivelata vincente su un'altra piazza. Però se l'azienda ha una qualche particolarità e l'obiettivo è anche poco più complicato di così, non esistono standard in grado di reggere.

Sui siti web la tentazione è ancora più grande e, infatti, il web è pieno di siti aziendali fatti con lo stampino. I siti si possono comprare già fatti per una cinquantina di euro. Basta metterci qualche contenuto magari faticosamente elaborato per una brochure o un editoriale e il gioco è fatto. Il sito è nuovo, bellino e in linea in pochi giorni con pochissima spesa... peccato che in genere non serve assolutamente a niente.

Ogni volta che affronto un problema, un cliente, una necessità mi obbligo a cominciare da zero. Il sito arriva alla fine dello studio della strategia di comunicazione che a sua volta arriva dopo aver compreso bene cosa serve all'azienda. Il sito viene sviluppato da zero in tutti i sensi.
Prima si imposta il contenuto che è il vero oggetto del sito, poi si adatta al mezzo di comunicazione (il web è molto particolare e ha regole molto diverse da tutti gli altri mezzi), alla fine si elabora un design. Tutto quanto deve rispondere ai vincoli emersi nelle prime fasi. Quando si sviluppa comunicazione bisogna essere più liberi possibile.

Anche per il montaggio vero e proprio mi piace partire da un file completamente vuoto. Scrivo direttamente a mano il codice html (cosa molto semplice) e il css necessario (questo oltre ad essere semplice è anche divertente).
La grafica non è quasi mai importante. Siti diffusamente considerati "brutti" dal punto di vista grafico, hanno dimostrato di funzionare egregiamente e viceversa.

Alla fine è più faticoso e ci vuole più tempo ma ancora non ho messo in linea un sito o fatto una campagna che non abbia portato risultati... o quasi...

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